11/12/2025
La resilienza,
la capacità d’adattamento dei cittadini compensa i vari disservizi che vivono quotidianamente.
Le carenze strutturali poi, del Sistema Sanitario Nazionale,
alimentano ansia e paura tra le persone preoccupate dal pensiero che , ove diventassero non
autosufficienti, non avrebbero un’adeguata assistenza pubblica.
Non solo, la
preoccupazione che assale molti è quella della paura di rimanere soli di fronte
alle gravi malattie o all’invecchiamento.
Il timore per il
futuro si palesa anche riguardo i cambiamenti climatici che producono eventi
emergenziali, perché sono consapevoli che gli eventuali aiuti dello Stato
saranno insufficienti.
La grande
trasformazione demografica inoltre, che ormai dura da anni, poche nascite e
maggiori aspettative di vita per gli anziani, determina una condizione sociale
ed economica diversa dal passato e non offre garanzie per il futuro se non si
operano interventi in termini
strutturali.
L’invecchiamento
della popolazione infatti, necessita di un nuovo e diverso welfare.
Occorre
prevenzione ed assistenza territoriale e domiciliare ed una concreta ed
efficace integrazione sociosanitaria.
Resistere
quindi, alle crisi del periodo, non è sufficiente e non basta, si deve guardare
al futuro con progettualità e responsabilità, sapendo che bisogna coniugare
sviluppo, crescita, lavoro e sociale.
Per raggiungere
questi obiettivi occorre, come propone la nostra Cisl, un patto sociale, una
nuova concertazione tra Istituzioni, Politica, Imprese, Sindacati affinché si
individuino insieme soluzioni possibili e programmatiche per dare speranza di
futuro in particolare ai più giovani.
La complessità
della situazione internazionale, gli effetti sulle economie di molte nazioni e
gli sconvolgimenti di certezze consolidate nel tempo determinano ansie e
pessimismo sul presente e sul futuro.
La difficoltà di
individuare soluzioni appropriate a fronte dello spessore profondo dei problemi
da affrontare, necessita di responsabilità collettiva volta a perseguire
l’interesse generale ed il bene comune di ogni cittadino.
Questa scelta
responsabile di partecipazione civile, nel solco dell’autonomia dai partiti,
che legge la realtà della società senza pregiudizi e che va nel merito dei
problemi e propone soluzioni, è l’unica via che consenta di guardare il futuro
con ragionevole ottimismo.