26/06/2025
Il punto di Pompeo Mannone dell’ultimo numero di "Ultimissime da Via Po, 19"
Viviamo fortunatamente
in un’epoca in cui l’aspettativa di vita è in costante crescita, ma la qualità
della vita non segue di pari passo la longevità. L’invecchiamento della
popolazione porta con sé sfide e opportunità che non possiamo ignorare. Tra
queste, è determinante acquisire le conoscenze e le competenze per costruire il
buon futuro.
Ogni nostra
azione contribuisce a delineare il nostro futuro e quello dei nostri cari. Le
abitudini alimentari, l’attività fisica, gli screening sanitari: tutto questo
ha un impatto sulla qualità della nostra vecchiaia. Anche in questa fase della
vita la priorità è la prevenzione ed i comportamenti conseguenti.
Spesso viviamo
concentrati sull’oggi, intrappolati dal momento e dalla vita caotica che ci fa
perdere di vista il nostro domani.
La scienza
dimostra però che possiamo intervenire sull’invecchiamento perché è un processo
influenzato anche da fattori ambientali e comportamentali. Ciò, rende ancora
più urgente sviluppare strumenti e politiche in grado di promuovere una
longevità consapevole.
Un elemento
essenziale per garantire una vecchiaia di qualità è l’alfabetizzazione al
futuro. Questo approccio, sostenuto dall’Unesco, ci educa a pensare in
prospettiva, immaginando il nostro domani come puntate di un serial che si
costruisce giorno dopo giorno.
Visualizzare
concretamente il proprio futuro permette al cervello di agire in modo più
consapevole, orientando le scelte presenti verso il benessere a lungo termine.
Anche le
famiglie hanno un ruolo fondamentale in questo processo: i genitori che si
prendono cura di sé offrono ai figli un modello positivo, trasmettendo valori e
comportamenti sani. Allo stesso tempo, scuole, aziende e media possono
contribuire a diffondere una cultura della longevità consapevole,
promuovendo il dialogo intergenerazionale e raccontando storie di futuri
desiderabili.
Investire
nell’invecchiamento attivo significa abbracciare una visione collettiva del
futuro, in cui l’età avanzata non è vista come un peso, ma come una fase della
vita ricca di possibilità. La prevenzione, una solida cultura della salute e
l’applicazione di politiche come quelle promosse dalla FNP CISL sulla sostenibilità
ambientale, economica e sociale, sono la chiave per un futuro in cui vivere
più a lungo significhi anche vivere meglio.
Non è solo una questione di impegno personale, ma una responsabilità di
tutti, che richiede visione, coraggio e collaborazione. Ogni azione, scelta o
decisione politica contribuisce a costruire un futuro più inclusivo, rispettoso
e sostenibile. Unendo l’impegno individuale con interventi coordinati, possiamo
davvero fare la differenza per un domani migliore e più consapevole, per noi e
per le generazioni future.
In questo
contesto, la legge della Regione Lazio sull’invecchiamento attivo, promossa
anche dalla FNP CISL Lazio, rappresenta un tassello cruciale per migliorare la
vita di migliaia di anziani e pensionati. Questa normativa è intervenuta su
diversi fronti: dal supporto alla salute fisica e mentale, alla valorizzazione
del ruolo sociale degli anziani, fino alla promozione di politiche
intergenerazionali che favoriscano un dialogo continuo tra giovani e meno
giovani.
Ora bisogna
passare dalle parole ai fatti.
Di seguito il link per scaricare l'ultimo numero di "Ultimissime da Via Po, 19"