14/07/2026
Il Piano Nazionale della Prevenzione (PNP) 2026-2031, approvato in Conferenza Stato-Regioni il 21 maggio 2026, inaugura una nuova fase per la politica sanitaria italiana, fondata su una visione integrata della salute e su una programmazione nazionale strutturata, misurabile e orientata ai risultati. Il documento valorizza l’interconnessione tra salute umana, animale e ambientale, rafforzando il principio della “Salute in tutte le politiche”, che richiede interventi coordinati tra i settori dell’istruzione, del lavoro, della mobilità, dell’urbanistica, dell’ambiente e del welfare locale.
Il PNP adotta un approccio basato sul corso della vita (life-course), con una specifica attenzione alle differenze di genere, alle condizioni di vulnerabilità e all’equità territoriale. L’obiettivo principale è ridurre le disuguaglianze nell’accesso ai servizi e migliorare gli esiti di salute attraverso interventi mirati. Le 19 Linee di supporto centrali del Piano costituiscono il quadro di riferimento che le Regioni e le Province Autonome declineranno nei rispettivi Piani Regionali della Prevenzione (PRP).
I PRP rappresentano strumenti di governance multilivello atti a tradurre i macro-obiettivi nazionali in strategie locali, coerenti con le specificità epidemiologiche, sociali e ambientali di ciascun territorio. Le Regioni monitoreranno e valuteranno i risultati, rendicontando le attività al livello centrale secondo un sistema che correla prestazioni, pianificazione e allocazione delle risorse. A livello operativo, i Dipartimenti di prevenzione e le strutture aziendali agiscono come l'anello di congiunzione per trasformare le indicazioni regionali in azioni concrete presso scuole, luoghi di lavoro, comunità e servizi sanitari territoriali.
Un rilievo particolare è riservato alla popolazione anziana. Le misure per gli over 65 si articolano su diverse direttrici: prevenzione delle cronicità mediante il controllo dei fattori di rischio e programmi di aderenza terapeutica; percorsi di presa in carico integrata; iniziative per la prevenzione delle complicanze e potenziamento delle Case della Comunità e dei servizi domiciliari. Gli screening oncologici saranno potenziati per incrementare la partecipazione della popolazione anziana, riducendo le disparità regionali e garantendo la continuità assistenziale nelle fasce d’età più avanzate.
Le vaccinazioni si confermano un pilastro fondamentale: il Piano mira a consolidare le coperture in tutte le Regioni e a integrare l’offerta vaccinale nella rete territoriale - che include Case della Comunità, Distretti, Medici di Medicina Generale e farmacie dei servizi - per assicurare prossimità ai soggetti più fragili. È previsto, inoltre, il potenziamento della sorveglianza epidemiologica delle malattie prevenibili da vaccino, con particolare riferimento a influenza, pneumococco, Herpes Zoster e COVID-19.
Parallelamente, il PNP punta sulla prevenzione delle malattie croniche non trasmissibili, sulla promozione dell’invecchiamento attivo e sul contrasto alla sedentarietà, all’isolamento sociale e alla malnutrizione, rafforzando i percorsi integrati tra prevenzione, cure primarie e servizi sociali. Tra le iniziative operative figurano campagne per la prevenzione degli incidenti domestici, programmi di attività fisica adattata, formazione per i caregiver e interventi dedicati alla salute mentale.
Il Piano affronta infine gli effetti dei cambiamenti climatici, predisponendo misure di protezione per gli anziani durante le ondate di calore e le emergenze ambientali, promuovendo al contempo il coinvolgimento dei Comuni e dei servizi sociali. Il PNP rappresenta un’opportunità per consolidare la presenza nei territori, sostenere politiche di prevenzione inclusive e contribuire alla creazione di contesti a misura di età, caratterizzati da mobilità sostenibile, aree verdi e spazi pubblici accessibili. Il testo integrale del Piano è scaricabile di sotto.