Giornata Internazionale della donna

Giornata Internazionale della donna

05/03/2026



Il punto di Pompeo Mannone dell’ultimo numero di "Ultimissime da Via Po, 19"

Momento di riflessione ed azione

Domenica prossima, 8 marzo, si celebra la Giornata Internazionale della donna e deve essere per tutti, a partire dagli uomini, un momento di riflessione e di impegno sulla condizione dell’altra metà del cielo.

Si sono fatti passi in avanti ma l’uguaglianza non è stata raggiunta, i divari di genere sono ancora presenti nella società ed il cammino è ancora lungo per trasformare la parità di genere in un atto sostanziale che incida nella realtà economica e sociale della nostra comunità.

L’intera società deve capire, in particolare gli uomini, che la valorizzazione femminile non è una mera questione identitaria, è al contrario una materia che attraversa economia e democrazia.

Senza piena occupazione femminile non c’è crescita strutturale. Se si azzerasse il divario occupazionale e salariale, secondo studi economici, il Prodotto interno lordo dell’Italia aumenterebbe del 9%.

La questione non è solo economica, ma sociale e democratica, perché una comunità che esclude e/o alimenta le disuguaglianze di genere e spinge ai margini la metà della popolazione ne indebolisce diritti e condizioni di partecipazione ai processi democratici.

In buona parte del mondo del lavoro continuano ad accumularsi nel tempo le disuguaglianze di genere e queste incidono anche sullo stato di benessere delle donne pensionate.

Dal punto di vista economico infatti, a causa della discontinuità lavorativa le donne in pensione hanno una pensione molto più bassa degli uomini e quelle che lavorano hanno difficoltà di accesso rispetto a uomini alle pensioni anticipate o di vecchiaia.

Sulle criticità in generale del mondo femminile continueremo a far sentire forte la nostra voce e vogliamo contribuire altresì, ad affermare nel Paese la cultura del rispetto della dignità di ogni persona condannando ogni forma di violenza sulle donne. 

Anche in questo campo c’è molta strada da fare, per approdare ad una cultura di genere libera da prevaricazioni, discriminazioni e pregiudizi che rendono la donna vulnerabile.

Purtroppo il percorso è lungo e tortuoso e l’attesa non aiuterà le donne abusate, maltrattate violentate, che in questo giorno vogliamo ricordare e manifestare la nostra vicinanza. ma quel che assicuriamo è che, insieme alle donne, vogliamo lottare  per una società più giusta e per l’affermazione della persona senza alcuna discriminazione.