22/01/2026
Il punto di Pompeo Mannone dell’ultimo numero di "Ultimissime da Via Po, 19"
Sulla Sanità occorrono più risorse ma
anche una migliore organizzazione
Con il crescere dell’invecchiamento della popolazione ed un alto
livello di aspettativa di vita è necessario una diversa impostazione del
servizio sanitario che privilegi la prevenzione e la territorialità.
Abbiamo un
sistema sanitario che fa grande fatica a tenere insieme universalismo, equità e
sostenibilità.
Il finanziamento
pubblico cresce in modo insufficiente, mentre aumentano la spesa privata ed i
pagamenti di tasca propria dei cittadini, ovviamente solo per chi può
permetterselo.
Il principio di
universalità si sta riducendo sempre di più concretamente: quando il servizio
pubblico non è in grado di rispondere, chi può paga al privato, chi non può
rinuncia alle cure e quest’ultimi sono sempre di più dato che la povertà è in
sensibile aumento.
Con tutta
evidenza questa situazione è indegna di un paese civile e necessita di rapide
correzioni.
La partita sulla
sanità infatti, si giocherà tutta sui numeri, sui tempi di attesa delle
prescrizioni, sui posti letto, sulle prestazioni erogate e sulle assunzioni di
medici e personale sanitario.
I dati forniti
dalla Regione Lazio relativi al 2025 nelle varie voci sopra indicate risultano
essere positivi rispetto agli anni precedenti, tuttavia queste risposte
apparentemente favorevoli non vengono percepite dalle persone come un tangibile
miglioramento della situazione.
Spesso le
prestazioni offerte tramite il servizio di prenotazione regionale sono
localizzate in località troppo lontane dalle residenze degli utenti e pertanto
rese impraticabili e quindi sfavorevoli soprattutto dagli anziani e fragili.
Da qui è
scaturito conseguentemente da parte degli interessati, il rifiuto della
prestazione, oppure l’accettazione di un’attesa più lunga vicino casa, fino ad
optare per il privato o non curarsi.
Occorrono dei
correttivi ridurre “gli ambiti di garanzia” dal livello regionale a quello di
Asl. E quando le Asl come quelle di Roma coprono un territorio vastissimo è
necessario restringere lo spazio vicino alla propria residenza soprattutto per
gli anziani over 65.
Bisogna portare
infatti, i servizi più vicini alla vita reale delle persone, ridurre le
distanze, garantire equità.
Vedremo in che
modo cambieranno concretamente le erogazioni delle prestazioni nell’anno in
corso.
Noi della FNP
del Lazio, in rappresentanza dei nostri associati, continueremo a svolgere
ancor con più energia la nostra funzione di stimolo e di proposta per contribuire a migliorare la sanità laziale.