26/08/2025
“Nello slogan che ha scelto quest’anno il Meeting di Cl si
concentrano due concetti chiave: umanità e rinascita. Il tempo che
stiamo vivendo richiede un esercizio di responsabilità completamente
diversa rispetto al passato. Abbiamo l’esigenza di costruire con
mattoni nuovi il nostro futuro, esercitando attraverso la
partecipazione un’azione positiva nei luoghi di lavoro e nella società. Avviare una stagione nuova mettendo al centro la persona”. Così la segretaria generale della Cisl Daniela Fumarola, oggi al Meeting di Rimini, al convegno ‘Corpi intermedi e sviluppo economico: il lavoro per un nuovo patto sociale’ .
“Vorremmo costruire un’alba nuova nel nostro paese e questo significa unire le forze” per “arrivare
a un nuovo patto sociale che possa tenere insieme parti sociali e
governo, ciascuno nella propria autonomia ma unendo gli obiettivi: dare risposte a lavoratori, pensionati e famiglie. Fare
un patto per noi significa mettere da parte ciò che ci separa e
lavorare a obiettivi condivisi” come quello “di un lavoro di qualità” –
ha detto ricordando che “per un sindacato responsabile il conflitto è l’ultima arma da mettere in campo.
Siamo stati accusati di aver messo il conflitto in naftalina ma noi non
lo abbiamo messo in naftalina, pensiamo di doverlo usare quando non
abbiamo piu’ margini per lavorare insieme su obiettivi condivisi”.
La leader della Cisl ha poi ricordato che nelle prossime settimane si apre una “fase complessa” e che “la prima sfida che abbiamo di fronte è la legge di bilancio. Chiediamo
al Governo intanto di essere convocati – ha detto – porteremo le nostre
proposte, a partire da un’attenzione diversa al ceto medio e alle
famiglie che hanno sofferto in questo periodo più di altri, verso cui
abbiamo provato già insieme con il Governo, con la vecchia legge di
bilancio, a dare delle risposte. Serve mettere mano alle pensioni. Significa farlo insieme con il sindacato: dare risposte ai giovani, alle donne con ‘Opzione donna’ cercando di renderla più facile, più appetibile, meno onerosa; dare risposte a chi già è in pensione; dare risposte attraverso un intervento più incisivo sulla non autosufficienza; dare risposte sulla sanità; dare risposte su salute e sicurezza, che è la vera emergenza”.
La numero uno della Cisl ha poi sottolineato: “Il primo step è la manovra di bilancio. Il secondo appuntamento è il 2026, quando terminerà l’applicazione del Pnrr. Il
2026 è alle porte, dobbiamo in questo arco temporale cercare di
utilizzare al meglio tutte le risorse disponibili, riprogrammare quelle
che non sono state utilizzate e che non hanno la prospettiva di essere
utilizzate. Abbiamo la necessità di concludere quel percorso e di
legarlo anche con le risorse della coesione”. E ha ricordato: “Abbiamo
il dopo Pnrr. Cosa facciamo dopo il 2026? Noi proponiamo il patto.
Ritorno su tre parole che per noi sono scelte politiche: concertazione,
partecipazione e contrattazione. La partecipazione “può dare
quelle risposte importanti dentro e fuori luoghi di lavoro: noi la
immaginiamo – e nella legge è scritto – attraverso l’esercizio della
contrattazione. Ogni lavoratore deve avere il diritto a una
contrattazione di secondo livello, una contrattazione territoriale e
aziendale. Abbiamo bisogno di unire le forze e farlo con tutti i
soggetti riformisti, tutti coloro che pensano che, attraverso un impegno
e un esercizio di responsabilità, si possono dare alle persone quelle
risposte che il nostro Paese richiede”.
E ai microfoni di SjkyTG24 la leader della Cisl si espressa sui dazi rispetto ai quali ” da subito
la Cisl ha espresso grandissima preoccupazione e ne ha seguito
l’evoluzione: “Siamo assolutamente contrari perché creano problemi alle
imprese, ai lavoratori, alle filiere produttive, all’economia
complessiva del nostro Paese. Continuiamo a sostenere che bisogna
assolutamente proteggere le imprese ed il lavoro a livello europeo e
nazionale, ma bisogna trovare anche nuovi sbocchi commerciali per i
nostri prodotti”.
Fonte: cisl.it