LEA. Il Ministero della salute pubblica l’andamento nel 2023

LEA. Il Ministero della salute pubblica l’andamento nel 2023

12/08/2025



Dopo i dati macro pubblicati a febbraio il Ministero della Salute ha pubblicato la Relazione completa sull’andamento dei Lea 2023 basati sul Nuovo sistema di garanzia

Il Ministero della Salute ha pubblicato la relazione che analizza l’andamento dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) per l’anno 2023, utilizzando il Nuovo Sistema di Garanzia (NSG). Questo sistema è lo strumento con cui il Governo, attraverso un continuo monitoraggio e valutazione delle attività sanitarie erogate dalle Regioni, assicura che l’erogazione dei LEA avvenga in maniera uniforme, appropriata e di qualità su tutto il territorio nazionale.

Nel 2023, la maggior parte delle Regioni ha raggiunto punteggi sopra la soglia di sufficienza (60 punti) in tutte le macro-aree di assistenza. Nessuna Regione o Provincia Autonoma ha riportato punteggi sotto soglia in tutte e tre le macro-aree.

Tuttavia, alcune Regioni mostrano punteggi insufficienti in una o più macro-aree: la Valle d’Aosta è sotto soglia nelle aree distrettuale e ospedaliera; Abruzzo e Sicilia nelle aree prevenzione e distrettuale; mentre la Provincia Autonoma di Bolzano, Liguria e Molise sono sotto soglia nella prevenzione, e Basilicata e Calabria nella macro-area distrettuale.

Analizzando l’andamento tra il 2020 e il 2023, si nota che le Regioni del Sud e delle Isole presentano punteggi più bassi e più frequentemente sotto soglia rispetto al Nord e al Centro. Nel Nord, tranne il 2020, anno in cui la pandemia ha influenzato negativamente i risultati, la situazione resta stabile. Nel Centro si osserva un miglioramento nell’area ospedaliera, ma una certa variabilità nelle altre aree.

Entrando nel dettaglio delle tre macro-aree:

·         Prevenzione: Ci sono forti differenze territoriali. Le coperture vaccinali nei bambini variano molto, con alcune Regioni sotto soglia. Gli stili di vita sono più critici nel Sud, con un peggioramento rispetto al 2022. Gli screening oncologici sono in crescita, ma con grande variabilità regionale: alcune Regioni del Nord mostrano valori molto alti (fino al 100%), mentre molte Regioni del Sud, come la Calabria, si trovano in situazione critica.

·         Area distrettuale: Gli indicatori relativi a eventi cardiovascolari gravi e decessi rientrano nella sufficienza nella maggior parte delle Regioni. Nuovi indicatori pediatrici mettono in luce una notevole variabilità nell’uso dell’ospedalizzazione evitabile, con alcune Regioni che mostrano un utilizzo elevato e inappropriato. Criticità permangono anche nei tempi di risposta del sistema di emergenza 118, soprattutto nel Centro-Sud. La tempestività delle prestazioni ambulatoriali è migliorata in alcune Regioni come Piemonte e Lazio. L’uso degli antibiotici continua a crescere ovunque tranne che in Campania, con picchi in Basilicata, Abruzzo e Calabria. L’assistenza domiciliare integrata migliora quasi ovunque, ma resta critica in Calabria. A livello psichiatrico, alcune Regioni, tra cui Valle d’Aosta, Liguria e Calabria, mostrano un numero eccessivo di ricoveri ripetuti, segnale di una presa in carico territoriale ancora insufficiente. Infine, cresce il numero di Regioni con un’adeguata copertura nella rete di cure palliative oncologiche.

·         Area ospedaliera: Si osserva un miglioramento nel numero di interventi per il tumore maligno della mammella eseguiti in strutture con alto volume di attività in quasi tutta Italia, tranne che nella Provincia Autonoma di Bolzano. L’appropriatezza dei ricoveri appare stabile, ma Bolzano e Friuli Venezia Giulia non raggiungono la soglia sufficiente. Aumenta la percentuale di colecistectomie laparoscopiche con degenza breve, sebbene Valle d’Aosta e Calabria restino in ritardo. Migliorano i tempi di intervento per frattura del collo del femore negli anziani, con un sensibile progresso in Calabria. Nuovo nell’analisi è l’indicatore sulla mortalità a 30 giorni dall’ictus ischemico, che mostra valori sopra soglia per la maggior parte delle Regioni.

In sintesi, la relazione rappresenta un quadro disomogeneo del sistema sanitario italiano, con differenze molto marcate tra Nord e Sud. Il Paese fatica a garantire in modo uniforme i livelli essenziali di assistenza a tutti i cittadini, evidenziando la necessità di interventi mirati per colmare questi divari.

Per approfondire, la relazione completa è disponibile sul sito del Ministero della Salute, nella sezione dedicata al Monitoraggio dei LEA 2023.


Di seguito si può scaricare il documento del Ministero


Fonte: Fnp Cisl