La longevità la sfida dei nostri giorni

La longevità la sfida dei nostri giorni

05/11/2026



Il Punto di Pompeo Mannone dell’ultimo numero di "Ultimissime da Via Po, 19"

La risposta: natalità, lavoro, previdenza, salute, sociale

L’Italia è tra i Paesi più longevi nel mondo ed il rapporto tra le persone over 65 e quelle in età lavorativa è destinato a crescere nel tempo.

Le previsioni indicano che nel 2050 ci saranno due anziani ogni tre persone che lavorano e pertanto il sistema diventerà sperequato ed insostenibile se non si agisce fin d’ora in particolare sulla natalità, sull’occupazione e sulla prevenzione della salute.

Per tali ragioni, insieme alla Cisl Lazio, promuoveremo la Valutazione di Impatto Generazionale al fine di definire e valutare che le misure che vengono adottate, nel caso di specie nella Regione Lazio, siano protese all’equità intergenerazionale.

La visione responsabile infatti, deve essere a tutto tondo e volta all’interesse generale ed alla giustizia sociale.

Nella declinazione generazionale è fondamentale costruire transizioni sostenibili, in considerazione del fatto che nella “società del rischio” la vulnerabilità non ha età, non ha genere e non ha etnie e l’impalcatura della protezione sociale deve essere accessibile ad ogni persona con fragilità.

Impegnarsi quindi per i giovani, per la loro autonomia, per il lavoro stabile,fiscalità di vantaggio ed un piano casa volto a favorire le giovani coppie anche per generare i presupposti per invertire il calo delle nascite e contribuire a stabilizzare la società.

Contrattare una migliore conciliazione vita/lavoro e la parità di genere oltreché il miglioramento dei servizi pubblici all’infanzia per la valorizzazione della pluralità dei percorsi di vita.

Guardare al futuro dei giovani significa guardare al futuro degli anziani questa è la comunità inclusiva del bene comune.

Sviluppare anche culturalmente poi, la prevenzione della salute, è un interesse individuale e collettivo insieme, serve alla propria salute ed a garantire la sostenibilità dei sistemi sanitari e sociali.

Crediamo nel modello di protezione e coesione sociale ove ognuno fa la sua parte e contribuisce al bene della comunità.

Un sistema misto fatto da reti familiari, territoriali, associazioni sindacali, terzo settore, istituzioni pubbliche che insieme rispondono ai crescenti bisogni della popolazione.

Con questa ottica svilupperemo il confronto con la regione Lazio, senza trascurare le criticità del servizio sanitario, considerando che ci vogliono risposte immediate per fronteggiare l’emergenza ma anche proposte strutturali di medio e lungo periodo che insistano sull’intera società.