Donna e sanità: chi si prende cura di chi cura?

Donna e sanità: chi si prende cura di chi cura?

19/09/2026



Nelle trasformazioni del sistema sanitario sono emersi nel tempo due concetti: centrare la medicina sulla persona per poi offrire un servizio personalizzato.

Oggi i progressi in campo medico hanno sviluppato cure più personalizzate ed efficaci. Si è superata la semplice distinzione biologica tra uomini e donne e si studia come le caratteristiche del sesso e del genere vanno ad influenzare i processi di salute e malattia.

Nonostante questi sforzi le donne vengono considerate secondarie rispetto agli uomini e non sono studiate nella loro “unicità”. Ad esempio la sperimentazione di nuovi farmaci viene effettuata prevalentemente su uomini e di conseguenza le terapie vengono sviluppate maggiormente su modelli maschili. Non solo: tali terapie a volte sono addirittura deleterie per le donne.

Va ribadito che la salute è un diritto umano pertanto l’accesso alle cure deve essere paritario e democratico. L’esclusione dei modelli femminili dagli studi delle malattie e dalla sperimentazione dei farmaci mina l’obiettivo della parità rendendo invisibili le tipicità di genere.

Un contributo sta venendo dalle case farmaceutiche che per i farmaci di ultima generazione avviano sperimentazioni sulle donne ed anche su sottogruppi di persone di diversa etnia, età e altri generi.

Siamo consapevoli che la scarsa presenza femminile può avere un motivo etico, dettato dal timore che le donne sottoposte a sperimentazione possano andare incontro a gravidanze, cosa che può compromettere la salute del nascituro, ma c’è anche un altro aspetto culturale. Prevale la preoccupazione che il tempo da dedicare agli screening, vada a discapito delle responsabilità di cura familiare e lavorative.

La Regione Lazio ha istituito un Osservatorio sulla salute e medicina di genere, ma dopo un avvio positivo negli anni ha avuto un rallentamento operativo.

Per la Fnp Lazio la ripresa di questa attività di ricerca è importante perché sviluppare lo sguardo sul genere rappresenta un cambiamento culturale, rende uomini e donne consapevoli che non c’è un soggetto neutro.

Per quanto riguarda le donne più il tracciato di salute della popolazione femminile è profilato, maggiore sarà la risposta in campo medico per analizzare fenomeni come le cause di ricovero, l’accessibilità alle cure, l’utilizzo dei farmaci ed una lettura anche su eventi legati alla violenza.

Su questo punto la Fnp Lazio sollecita sempre percorsi formativi per fornire strumenti e competenze a operatori sanitari e socio sanitari, sulla gestione di eventuali situazioni a rischio che coinvolgono donne maltrattate.

In sintesi più l’Osservatorio regionale sarà attivo nella raccolta e analisi dei dati maggiore sarà la conoscenza della domanda e la possibilità di offrire prestazioni che garantiscano appropriatezza, equità e parità tra uomini e donne.

Da qui l’impegno politico di presidiare su ogni possibile tavolo di confronto questa esigenza sociale e sanitaria.