17/09/2026
Il Punto di Pompeo Mannone dell’ultimo numero di "Ultimissime da Via Po, 19"
I ricchi spesso vivono più a lungo e meglio ed i poveri vivono meno e peggio
In buona sostanza quello che attestano gli studiosi del fenomeno è che persistono e si accentuano le disuguaglianze in particolare nella vecchiaia.
Non è solo la ricchezza che fa la differenza pur se consente oggi, data la crisi della sanità pubblica e delle lunghe liste d’attesa, di accedere al sistema pagando le cure.
L’aspettativa di vita dipende da una serie di fattori miscelati fra loro, soldi, istruzione, tipo di lavoro, tipologia dell’abitazione e salubrità dello specifico ambiente e come sopra descritto dalla facilità di accesso alle cure.
Aggiungerei altresì che l’approccio culturale alla prevenzione delle malattie, è determinante per ritardare ed intervenire a monte delle nascite delle malattie stesse.
Quando migliorano e si miscelano i vari fattori sociali sopra indicati aumenta la longevità in salute.
È ormai palesemente dimostrato che il peso delle disuguaglianze sociali incide in modo significativo sulla durata della vita.
L’invecchiamento pertanto amplifica in modo inesorabile le disuguaglianze.
Il cambiamento climatico incide ulteriormente sulle disuguaglianze esistenti, infatti il clima non colpisce tutti allo stesso modo, accentua le differenze sociali.
Se si vuole ridurre la disuguaglianza nella vecchiaia occorre agire sulle cause che determinano ciò, istruzione, qualità del lavoro, abitazioni concepite per anziani e bambini, accesso universalistico alla sanità e pensioni dignitose.
Occorre distribuire la ricchezza in modo equo nel Paese. Il 5% della popolazione ha accumulato averi e possiede la metà dell’intera ricchezza nazionale, mentre le famiglie meno abbienti ed il ceto medio hanno perso un terzo di quello che avevano negli ultimi 15 anni.
La longevità che è una grande conquista dell’intera umanità non deve essere foriera di disuguaglianze sociali, questa è la sfida che dobbiamo vincere.
Per vincerla è necessario che tutti coloro che hanno responsabilità politiche, amministrative e sociali abbiano la consapevolezza dell’entità delle problematiche evidenziate.