Emergenza caldo effetti sulla salute ma anche sull’inflazione

Emergenza caldo effetti sulla salute ma anche sull’inflazione

09/07/2026



Il Punto di Pompeo Mannone dell’ultimo numero di "Ultimissime da Via Po, 19"

I cambiamenti climatici, come è noto, ormai fanno parte della nostra vita quotidiana. I derivanti fenomeni estremi che assumono ampiezze calamitose sono e saranno sempre di più un problema.

Anche in questo campo la prevenzione assume un’importanza vitale per la vita delle persone di intere comunità ed anche dal punto di vista economico per i danni prodotti e per le risorse da utilizzare per il ripristino delle preesistenti condizioni ambientali e strutturali.

Per tali ragioni è necessario investire sulla prevenzione, che si dovrebbe tradurre in concreto nel mettere in sicurezza il territorio per fare in modo che gli effetti siano meno disastrosi e quindi anche meno perdite di vite umane. Non solo, occorre che si diffonda l’informazione capillare alle persone sui comportamenti da avere per la salvaguardia della propria incolumità in caso di eventi estremi.

In questo periodo è opportuno fronteggiare il caldo che imperversa in tutta Europa e nel nostro Paese con temperature alte che attentano la nostra salute soprattutto quella degli anziani e dei più fragili. Occorre seguire i consigli forniti dal Ministero della salute e dai nostri medici per limitare i danni alla salute.

I cambiamenti del clima producono altresì conseguenze anche sull’inflazione. L’inflazione tende al rialzo a causa del susseguirsi di siccità, incendi, alluvioni e maltempo di varia natura che metteranno sempre più a dura prova l’economia dell’Italia, dell’Europa e dell’intero pianeta.

Queste sono le conclusioni dello studio della Banca centrale europea sui rilevanti effetti delle ondate di calore e della siccità nelle economie dei paesi della comunità europea. Gli studi hanno dimostrato che le siccità estreme possono deprimere la crescita del prodotto interno lordo per diversi anni dopo un evento di siccità di grave entità e quindi incidere sull’inflazione.

Gli shock dei raccolti spiega la BCE possono far aumentare i prezzi dei prodotti alimentari a doppia cifra, con conseguenze inflazionistiche persistenti anche per gli ulteriori condizionamenti nella produzione di energia elettrica, nelle attività manifatturiere dipendenti dall’acqua e nel turismo. Con le inevitabili ripercussioni sulla produzione, la competitività e la crescita.

Cosa fare? Il consiglio di tutta evidenza che scaturisce da questi scenari è che i vari governi europei debbono mettere in campo politiche proattive rispetto al peggioramento del clima ed i termini reattivi con azioni di contrasto e mitigazione dei rischi, per mettere al sicuro produzione agricola, industriale e inflazione. In altri termini dare concretezza alla parola prevenzione.

Il nostro interesse sulla materia in quanto pensionati è alto poiché in caso di calamità siamo i soggetti più a rischio per ragioni psicofisiche e dal punto di vista economico i più esposti per i rincari dei prezzi.

Dobbiamo impegnarci e sensibilizzare le Istituzioni: locali, regionali e nazionali su questa urgente priorità.