La prevenzione attività prioritaria

La prevenzione attività prioritaria

04/06/2026



Il Punto di Pompeo Mannone dell’ultimo numero di "Ultimissime da Via Po, 19"

La cultura della prevenzione stenta ad affermarsi

La prevenzione, come ribadisco in ogni comunicazione scritta o in video, è l’attività umana fondamentale per evitare o limitare gli effetti di tanti eventi negativi e spiacevoli che accadono nell’immediato o nel corso del tempo.

Nel campo della sanità la prevenzione è importante sia per salvaguardare la salute di ogni persona sia per rendere complessivamente compatibile il Servizio sanitario nazionale con le risorse a disposizione ed in relazione alle complementari attività socio assistenziali.

A tale riguardo la Conferenza Stato-Regioni finalmente ha dato il via libera al nuovo Piano nazionale: 250 milioni l’anno per rafforzare salute pubblica e territori.

Il documento ridefinisce le strategie della sanità pubblica per i prossimi sei anni, con un investimento di 200 milioni di euro annui destinati alle Regioni e alle Province autonome, ai quali si aggiungono 50 milioni di euro per il 2026 dedicati alla prevenzione territoriale.

Le principali linee di azione vanno dalla promozione degli stili di vita sani alla prevenzione delle malattie croniche, dalla tutela della salute ambientale alla riduzione delle disuguaglianze territoriali.

Il punto, a nostro giudizio, più qualificante del nuovo Piano riguarda il superamento della tradizionale separazione tra prevenzione e assistenza sanitaria.

L’obiettivo condivisibile è costruire un sistema capace non soltanto di curare le malattie, ma anche di prevenirle attraverso interventi tempestivi e mirati, con particolare attenzione alle fasce di popolazione più vulnerabili e alle aree per quanto concerne la nostra regione che registrano maggiori difficoltà nell’accesso ai servizi sanitari.

La prevenzione viene così riconosciuta come una componente strutturale della programmazione sanitaria e non più come un ambito separato rispetto all’assistenza.

È una buona notizia per i cittadini, perché a nostro parere è un segnale positivo di quel patto fra istituzioni, nazionale e territoriali, indispensabile per il rilancio del nostro Servizio sanitario nazionale.

Il contrasto alle disuguaglianze fra i cittadini e sui territori, la partecipazione delle organizzazioni sindacali, quella dei cittadini, la promozione della salute nelle scuole e tra gli adulti dovranno essere le linee attuative del Piano di Prevenzione appena approvato. 

Come sindacato dei pensionati della Cisl svolgeremo appieno il nostro compito di elaborare proposte sostenibili, rappresentarle alle istituzioni e vigilare affinché l’approccio intersettoriale previsto dal Piano diventi una garanzia reale ed esigibile per tutti i cittadini in particolare dei più fragili indipendentemente dalla loro condizione socio-economica o del territorio.