Cittadinanza attiva e invecchiamento attivo

Cittadinanza attiva e invecchiamento attivo

27/05/2026



Il Punto di Pompeo Mannone dell’ultimo numero di "Ultimissime da Via Po, 19"

In questa settimana a Strasburgo abbiamo voluto dare un contributo al corso di formazione organizzato dall’Anteas Lazio sulla cittadinanza attiva. Interessante iniziativa a cui hanno partecipato dirigenti sindacali della Fnp delle province laziali, referenti dei servizi e delle confederazioni locali Siamo infatti, all’interno di un cambiamento demografico epocale e la questione longevità è l’altra faccia della medaglia della questione giovanile. 

La FNP dedica tanta attenzione all’una ed all’altra. E questo perché è utile alla comunità. L’aumento della speranza di vita infatti, è un bene per le persone. Ma avere più anziani nel Paese, è anche una grande occasione dal punto vista economico, come ho commentato nel mio precedente editoriale. 

Questa componente longeva della popolazione è sempre più spesso in buone condizioni di salute ed è un indispensabile ed insostituibile risorsa della società. Si debbono superare antichi stereotipi e molti luoghi comuni. 

Si può essere attivi in modo diverso e lo si può essere anche da anziani, magari in maniera più altruistica di quando si era giovani. Si può essere straordinariamente attivi all’interno di un percorso di inclusività, di coesione sociale, di sostenibilità. E per l’intera società è uno straordinario vantaggio. Anche sotto il profilo della tenuta del welfare. Dobbiamo avere una visione moderna dei cambiamenti in atto non solo nella nostra Regione e nel Paese. 

Siamo dentro una autentico mutamento sociale e culturale. Dobbiamo sforzarci tutti insieme di rompere gli schemi tradizionali. Dobbiamo assumere nuovi stili di vita e giocare il ruolo da protagonisti nell’invecchiamento attivo. 

 Serve scuola, formazione, cultura, alleanze intergenerazionali per promuovere corretti stili di vita finalizzati al benessere delle persone e al tempo stesso alla sostenibilità del nostro welfare.