12/03/2026
Il punto di Pompeo Mannone dell’ultimo numero di "Ultimissime da Via Po, 19"
Nella realtà No pur se lo afferma la
Costituzione.
Recentemente abbiamo svolto presso il Centro studi di Firenze una
sessione di tre giorni di approfondimenti organizzata congiuntamente dalla Cisl
e dalla FNP.
Esperti e
studiosi della materia hanno illustrato ai componenti del Coordinamento
nazionale per le politiche sociali e della salute lo stato dell’arte e le varie
problematiche che minano il diritto alla salute nel territorio nazionale.
E ciò,
nonostante che sulla carta l’universalità del diritto dovrebbe essere garantito
dal Servizio Sanitario Nazionale.
La realtà
fattuale dimostra che tra una visita specialistica, un esame diagnostico, un
farmaco continuativo o una cura dentistica, milioni di persone si trovano
davanti ad una scelta che non dovrebbe esistere in un paese civile, culla del
diritto: curarsi o rinunciare.
Il Servizio
Sanitario Nazionale riesce a garantire solo l’emergenza ed in alcune realtà
territoriale stenta anche in questo.
Purtroppo tutto
quello che serve poi, nel percorso di cura: visite, valutazioni cliniche,
farmaci, controlli terapeutici, cure dentistiche, sempre più spesso bisogna
ricorrere alla spesa sanitaria privata.
Si va a
determinare in questo modo una sorta di razionamento sanitario de facto
basato sul reddito.
In altri termini,
l’accesso effettivo alle cure non dipende dal bisogno di salute, ma dalla
disponibilità economica.
L’analisi
rappresentata dagli esperti del settore attesta che la spesa sanitaria privata
media è di circa 700 euro l’anno per persona, tra farmaci, visite
specialistiche e cure dentistiche.
Naturalmente
questa quota è una media c’è chi spende molto di più e chi non è in grado di
spendere un euro e quindi l’alternativa è non curarsi.
Quest’ultima
fattispecie riguarda spesso gli anziani poveri e sappiamo che con l’aumento
dell’età i bisogni sanitari diventano più frequenti e complessi.
Quello che
cambia quindi non è il bisogno di salute sempre più crescente in funzione
dell’invecchiamento delle persone. Cambia la possibilità di trasformarlo in
cura.
Per tali ragioni
è fondamentale battersi come noi della FNP insieme alla Cisl facciamo con
costanza e determinazione per finanziare il SSN, riorganizzarlo, renderlo
uniforme sul territorio e soprattutto determinare concretamente l’universalità
del servizio di salute per tutti i cittadini.