Bonus mobili ed elettrodomestici 2026: cosa sapere per non perdere la detrazione

Bonus mobili ed elettrodomestici 2026: cosa sapere per non perdere la detrazione

30/01/2026



Anche per il 2026 arriva una buona notizia per chi ristruttura casa: il bonus mobili ed elettrodomestici è stato ufficialmente prorogato. La conferma arriva dalla Legge di bilancio 2026, che mantiene in vita una delle agevolazioni fiscali più utilizzate negli ultimi anni da chi rinnova la propria abitazione. A seguito della proroga, l’Agenzia delle Entrate ha aggiornato la guida fiscale di riferimento, allineandola alle regole valide per il nuovo periodo d’imposta.

Ma come funziona il bonus nel 2026? E soprattutto, a quali condizioni si può davvero accedere alla detrazione? Facciamo chiarezza.

In cosa consiste il bonus mobili 2026

La misura consente di beneficiare di una detrazione Irpef del 50% sulle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici nuovi, destinati ad arredare un immobile oggetto di interventi di recupero del patrimonio edilizio. Il tetto massimo di spesa resta fissato a 5.000 euro, per cui la detrazione massima ottenibile è pari a 2.500 euro, da ripartire in dieci rate annuali di pari importo.

L’agevolazione riguarda sia le singole unità immobiliari residenziali sia le parti comuni di edifici condominiali e non presenta differenze sostanziali rispetto alla disciplina applicata nel 2025.

Elettrodomestici: attenzione alla classe energetica

Per quanto riguarda i grandi elettrodomestici, la detrazione è riconosciuta solo se vengono rispettati specifici requisiti minimi di efficienza energetica, stabiliti dalla normativa europea e nazionale. In particolare:

  • classe A o superiore per i forni;

  • classe E per lavatrici, lavasciugatrici e lavastoviglie;

  • classe F per frigoriferi e congelatori.

L’acquisto deve riguardare prodotti nuovi e i pagamenti devono essere effettuati con strumenti tracciabili, come bonifico, carta di credito o debito.

Il bonus mobili non è autonomo

Un punto fondamentale da ricordare è che il bonus mobili non può essere richiesto da solo. Per accedervi è indispensabile che sull’immobile sia stato effettuato almeno un intervento di ristrutturazione edilizia che dia diritto alla relativa detrazione. Inoltre, per gli acquisti effettuati nel 2026, i lavori devono essere stati avviati dal 1° gennaio 2025.

Caldaie e bonus: cosa è cambiato dal 2025

Negli anni passati, la semplice sostituzione della caldaia permetteva di accedere al bonus ristrutturazioni e, di conseguenza, anche al bonus mobili. Dal 1° gennaio 2025, però, la normativa ha escluso le caldaie alimentate a combustibili fossili dalle spese detraibili, sia per l’ecobonus sia per il bonus ristrutturazioni.

Questo significa che chi, nel 2025, ha sostituito la caldaia come unico intervento edilizio e ha acquistato mobili confidando nella detrazione, purtroppo non potrà usufruire del bonus mobili, anche se i pagamenti sono stati corretti.

Diversa è la situazione di chi ha effettuato la sostituzione entro il 2024: in quel caso, trattandosi di un intervento ancora agevolabile, i mobili acquistati successivamente restano validamente collegati alla ristrutturazione e possono essere detratti.

Detrazione personale e non trasferibile

Infine, è bene ricordare che il bonus mobili ha carattere strettamente personale. Spetta solo al contribuente che sostiene le spese per i lavori di ristrutturazione. Se una persona paga i lavori edilizi e un’altra acquista i mobili, la detrazione non spetta a nessuno.

Inoltre, il beneficio non è trasferibile: le quote residue non passano né all’acquirente dell’immobile in caso di vendita, né agli eredi in caso di decesso del contribuente.

Conoscere bene queste regole è fondamentale per evitare errori in dichiarazione dei redditi e sfruttare al meglio un’agevolazione che, anche nel 2026, può rappresentare un aiuto concreto per rinnovare casa.


Di seguito si può scaricare la Guida Fiscale predisposta dall'Agenzia delle entrate per ilBONUS MOBILI ED ELETTRODOMESTICI

Elaborato su fonte: Fnp Cisl nazionale