Oggi, 12 dicembre, si celebra la Giornata Mondiale della Copertura Sanitaria Universale 2025.
L'OMS denuncia che oltre la metà della popolazione mondiale manca di accesso ai servizi sanitari essenziali, nonostante gli sforzi globali.
La FNP CISL, sindacato dei pensionati, condivide pienamente l'appello OMS per misure urgenti di protezione finanziaria, enfatizzando la necessità di azzerare i costi sanitari per i più vulnerabili, in particolare anziani, pensionati a basso reddito e persone con patologie croniche.
Impatto dei Costi Insostenibili
Una persona su quattro affronta difficoltà finanziarie pagando di tasca propria le cure, rinunciando a cibo, istruzione o alloggio. La FNP CISL denuncia come questo aggravi oneri a lungo termine, colpendo soprattutto i pensionati italiani con fragilità sanitarie crescenti dovute all'invecchiamento demografico.
La Copertura Sanitaria Universale (CSU) entro il 2030 resta un impegno chiave, ma i progressi insufficienti richiedono azioni immediate per "salute per tutti".
Priorità per gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile
La salute universale è prerequisito per gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (OSS), favorendo comunità resilienti e produttive. La FNP CISL chiede al governo italiano di priorizzare cure accessibili nel SSN, eliminando barriere finanziarie per prevenire ritardi o rinunce, con focus su tutele per pensionati e territori svantaggiati come il Lazio.