12/09/2025
Secondo gli ultimi dati diffusi da Eurostat,
nel 2024 l’8,5% della popolazione dell’UE non ha
potuto permettersi un pasto contenente carne, pesce o un equivalente
vegetariano almeno ogni due giorni.
Questi dati di Eurostat fanno parte
del più ampio monitoraggio sulla grave deprivazione materiale e sociale, che
rientra nel quadro del Pilastro europeo dei diritti sociali, e
forniscono informazioni importanti per inquadrare la situazione del Vecchio
Continente in tema di accesso al cibo. Secondo i nuovi numeri diffusi dall’ente
statistico europeo, la situazione è particolarmente critica tra le persone
a rischio di povertà: il 19,4% non può sostenere la spesa per un pasto
adeguato.
A livello
nazionale, la quota più elevata di persone a rischio di
povertà in difficoltà nell’acquisto di un pasto completo si registra in
Slovacchia (39,8%), seguita da Bulgaria (37,7%) e Ungheria (37,3%). Le
percentuali più basse sono invece in Cipro (3,5%), Irlanda e Portogallo
(entrambi 5,1%). L’Italia, invece, si colloca a metà strada,
ma comunque al di sopra della media europea: il 16,8% delle persone a
rischio povertà non può permettersi un pasto adeguato, mentre tra la
popolazione in generale la percentuale è del 9,9%.