On line cruscotto della Piattaforma Nazionale delle Liste d’Attesa

On line cruscotto della Piattaforma Nazionale delle Liste d’Attesa

07/08/2025



Sul Portale della Trasparenza di AGENAS è stata resa disponibile la prima versione del cruscotto della Piattaforma Nazionale delle Liste di Attesa (PNLA), uno strumento istituito recentemente con la Legge n. 107 del 29 luglio 2024.

La PNLA, realizzata su iniziativa di AGENAS, nasce con lo scopo di garantire un monitoraggio costante e trasparente dei tempi di attesa per le prestazioni ambulatoriali su tutto il territorio nazionale, ponendo particolare attenzione al rispetto dei tempi previsti per le diverse classi di priorità.

In questa fase iniziale, AGENAS raccoglie mensilmente i dati trasmessi dalle Regioni e dalle Province Autonome, seguendo le linee guida fornite dal Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa (PNGLA). Attualmente, i dati disponibili fanno riferimento ai primi sei  mesi del 2025 (da gennaio a giugno), offrendo una prima panoramica sull’andamento delle liste di attesa.

Il cruscotto informativo della piattaforma mette già ora a disposizione diversi indicatori utili per capire la situazione delle prenotazioni e dei tempi di attesa. Tra questi si segnalano:

  • il numero totale di prenotazioni effettuate;
  • la percentuale di prenotazioni che ricadono nei giorni festivi o prefestivi;
  • la quota di prime disponibilità proposte e accettate dagli assistiti;
  • la suddivisione delle prestazioni secondo le diverse classi di priorità (U - urgente, B - breve, D - differibile, P - programmabile);
  • i tempi medi di attesa suddivisi sia per tipologia di prestazione sia per classe di priorità.

Oltre a questi dati, sono disponibili anche i volumi delle prestazioni distinte per singola tipologia, per classe di priorità e per i giorni festivi o prefestivi. È importante sottolineare che il cruscotto verrà progressivamente arricchito con ulteriori contenuti e analisi, in modo da garantire un monitoraggio sempre più completo e dettagliato a livello nazionale.

Ci rendiamo conto che il cruscotto da solo non è sufficiente a migliorare concretamente le condizioni di accesso alle cure. Essi richiedono che i dati raccolti siano utilizzati attivamente dalle Regioni, dalle Aziende sanitarie e dal Governo per pianificare interventi efficaci, quali l’assunzione di personale sanitario, l’apertura di agende serali, l’integrazione con il privato accreditato o altre misure concrete per ridurre i tempi di attesa e garantire il diritto alla salute. Per questo resta indispensabile un investimento adeguato nelle risorse umane e organizzative del sistema sanitario.

Inoltre c’è il rischio che il cruscotto venga usato come semplice strumento di controllo o di pressione, stimolando le strutture a realizzare prestazioni senza però assicurare un servizio adeguato alle necessità dei pazienti.

Va quindi realizzata da subito una collaborazione tra istituzioni, operatori sanitari e rappresentanze dei lavoratori, affinché il monitoraggio si traduca in azioni concrete a favore degli utenti e degli operatori.