Le osservazioni della Corte dei Conti sulla Sanità nel Documento di Finanza Pubblica

Le osservazioni della Corte dei Conti sulla Sanità nel Documento di Finanza Pubblica

23/04/2025



Nonostante sia previsto un incremento della spesa sanitaria per il 2025, il rapporto tra questa e il Pil è sceso di due decimi di punto, passando dal 6,1% al 5,9%.

Nel 2024 aumenta il numero di Regioni con bilanci in disavanzo prima delle coperture, una situazione che inizia a interessare anche quelle che finora avevano mantenuto un’elevata qualità dei servizi e stabilità economica.

Le carenze di personale medico e infermieristico continuano a influire negativamente sulla qualità del sistema sanitario. I concorsi attraggono pochi partecipanti, mentre le dimissioni anticipate degli operatori sanitari sono in aumento. Queste problematiche si ripercuotono anche sull’assistenza territoriale e sul funzionamento delle Case della Comunità. Attualmente, solo il 28% delle strutture previste offre almeno un servizio attivo, con significative differenze tra Nord e Sud.

Anche l’assistenza agli anziani non autosufficienti è gravemente carente, con coperture che nelle Regioni del Centro e del Nord superano il 41%, ma che al Sud e nel Lazio si fermano tra il 5% e il 20%.

La Corte dei Conti, intervenendo davanti alle Commissioni Bilancio, ha analizzato luci e ombre del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) nel DFP 2025. Tra i problemi principali emergono la carenza di personale, difficoltà nella prevenzione e l’aumento del disavanzo in diverse Regioni del Centro-Nord.

Spesa sanitaria in aumento, ma il rapporto con il Pil diminuisce

Secondo le previsioni del DFP, la spesa sanitaria nel 2025 salirà a 143,4 miliardi di euro (+3,6%), per poi raggiungere i 149,8 miliardi nel 2026 e i 151,6 miliardi nel 2027. Nonostante ciò, il rapporto tra spesa sanitaria e Pil scenderà gradualmente dal 6,1% nel 2024 al 5,9% nel 2027.

Sempre più Regioni in difficoltà finanziaria

Nel 2024 aumentano le Regioni in disavanzo, compresi territori che finora avevano garantito servizi di qualità e bilanci equilibrati. Piemonte, Liguria, Toscana e Umbria registrano perdite significative, con un aumento complessivo del disavanzo da 367 a oltre 530 milioni di euro. I costi continuano a crescere, mentre i meccanismi di controllo della spesa risultano inadeguati.

La spesa per farmaci, dispositivi medici e altre voci è in netto aumento. Ad esempio, gli acquisti diretti di farmaci segnano un +11,3%, mentre la spesa per dispositivi medici cresce del 5,7%, con punte che superano il 15% in alcune Regioni.

Problemi strutturali legati al personale sanitario

La carenza di personale rimane una delle principali criticità. Nonostante gli interventi degli ultimi anni, la scarsa partecipazione ai concorsi e l’abbandono anticipato del servizio da parte dei professionisti continuano a creare difficoltà. Inoltre, molti posti nei percorsi formativi per medici e infermieri restano vacanti.

Le Regioni segnalano una crescente difficoltà nel trattenere il personale sanitario, che spesso lascia il SSN per migliori opportunità di carriera o per condizioni lavorative più favorevoli.

Disparità nell’assistenza territoriale

Solo il 28% delle Case della Comunità programmate è operativo, con un’ampia disparità tra Nord (55% delle strutture attive) e Sud (appena il 3%). Inoltre, molte di queste strutture non garantiscono tutti i servizi previsti, a causa della difficoltà di reperire personale qualificato.

Assistenza agli anziani non autosufficienti: un quadro critico

L’assistenza agli anziani non autosufficienti è particolarmente insufficiente, soprattutto al Sud e nel Lazio, dove la copertura è molto al di sotto degli standard. Le differenze regionali si riflettono anche nella mobilità sanitaria e nella speranza di vita in buona salute, che varia significativamente tra Nord e Sud.

Conclusione

La Corte dei Conti sottolinea la necessità di affrontare le criticità che stanno minando la fiducia dei cittadini e degli operatori sanitari nel sistema pubblico.

Per ulteriori dettagli, si rimanda alla relazione integrale della Corte dei Conti.