Fase 2, le ultime misure del Decreto del Presidente del Consiglio

Fase 2, le ultime misure del Decreto del Presidente del Consiglio

20/05/2020



E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 il nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri sulle “Disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19”.

Il presente Decreto prevede un progressivo allentamento delle misure di distanziamento sociale per il contenimento della diffusione del COVID-19, alla luce della progressiva regressione dei contagi e dei decessi nel territorio nazionale.

Le Regioni, in accordo con il Governo, potranno predisporre eventuali ulteriori limitazioni a quelle indicate nel DPCM e il Governo, potrà disporre nuove restrizioni in alcuni territori se ci fosse un nuovo aumento dei contagi che mettesse in pericolo la salute pubblica.

Nel decreto e nei sui allegati, che troverete annessi alla presente, sono elencate tutte le attività che potranno riaprire con date differenti di ripresa che, in base al possibile rischio di contagio, dovranno rispettare diversi criteri di distanziamento sociale.

Le misure riguardano vari aspetti della nostra vita sociale dall'utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico, alle regole di distanziamento e prevenzione nei vari ambienti di lavoro (uffici, aziende, cantieri, negozi, attività commerciali etc.) fino allo svolgimento delle attività di culto, di attività ludiche, culturali, sportive e ricreative.

Tra le novità principali vi è senza dubbio l'abolizione dell'autocertificazione per la circolazione all'interno della regione dove si vive e la possibilità di poter andare nelle seconde case, se all'interno della stessa regione di residenza, mentre per gli spostamenti tra diverse regioni bisognerà attendere il 3 giugno.

Rimangono in vigore alcune importanti regole sul distanziamento sociale previste dai precedenti decreti come quella di rimanere a casa e di consultare il medico curante per chi ha una febbre superiore ai 37.5 gradi o quella dell'utilizzo delle mascherine in luoghi chiusi aperti al pubblico o sui mezzi pubblici di trasporto.

Inoltre per gli anziani e i non autosufficienti residenti in Rsa il DPCM prevede:

- per le persone affette da patologie croniche con multimorbilità o con immunedepressione congenita o acquisita è fatta espressa raccomandazione di evitare di uscire dalla propria abitazione o dimora fuori dai casi di stretta necessità.
- l'accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (RSA), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, è limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione.

Ci auguriamo che il senso di responsabilità comune prevalga nella popolazione e che la curva del contagio non risalga così da poter riprendere la nostra vita nel più breve tempo possibile.

Fonte: pensionati.cisl.it